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Richiamando un articolo precedente (link), e considerando l’evoluzione dell’applicativo, WhatsApp Business può oggi rappresentare un ulteriore canale di generazione vendite a costo praticamente nullo.
Per primo limite (e la prima strategia) è necessario partire da un presupposto chiave: sono raggiungibili solo gli utenti che hanno salvato il vostro contatto e che, allo stesso modo, sono presenti nella vostra rubrica.
Questo implica una fase preliminare spesso sottovalutata, la costruzione del bacino contatti.
Per farlo, è indispensabile attivare azioni mirate di acquisizione come la promozione del numero WhatsApp tramite social (con naturale sinergia con Meta) o il più banale “passaparola” via chat.
In altre parole WAB non genera traffico, ma lo intercetta e lo converte.
Da canale di contatto a leva di conversione
Una volta attivato il flusso di contatti, WhatsApp Business diventa uno strumento estremamente efficace per accompagnare l’utente verso la conversione.
Può essere utilizzato per:
– gestire richieste rapide
– ridurre le frizioni nel processo decisionale
– velocizzare il passaggio da interesse a acquisto
Tuttavia, è importante chiarire un aspetto strategico, WhatsApp Business non è (ancora) un sistema di vendita completo.
Resta un’applicazione di messaggistica evoluta, diffusa e immediata, ma che deve passare tramite strumenti esterni per gestire pagamenti, spedizioni e gestione ordini.
Il valore sta quindi nell’integrazione:
– invio di link di pagamento;
– condivisione di checkout;
– trasmissione di codici, offerte, schede prodotto.
Il tutto supportato da funzionalità come:
– messaggi di benvenuto;
– risposte rapide;
– automazioni base.
Che contribuiscono a costruire una percezione di professionalità e affidabilità.
L’obiettivo reale è la community
Oltre alla conversione, esiste un obiettivo più strutturale, la creazione di una community proprietaria.
Un asset diretto, non intermediato da algoritmi.
Questo può avvenire attraverso:
– iscrizione ai canali WhatsApp;
– inserimento in gruppi (con consenso esplicito);
– utilizzo di liste broadcast.
Con una regola fondamentale, non trasformare il canale in una sequenza di messaggi vendita; perché la comunicazione deve informare, coinvolgere e costruire relazione.
E la conversione diventa una conseguenza, non l’unico obiettivo.
Le possibilità di utilizzo sono molteplici e dipendono da vari fattori, target, tipologia di prodotto/servizio, posizionamento del brand.
Ma ecco alcuni esempi concreti:
– canali per contenuti aperti e aggiornamenti;
– gruppi esclusivi per clienti o qualificati;
– broadcast per call to action mirate;
– chat private per trattative o supporto diretto.
Le combinazioni sono numerose, ma gli obiettivi restano pochi e chiari, acquisire, convertire e fidelizzare.
WhatsApp Business offre un’elevata libertà operativa, ma richiede una coerenza strategica, un controllo degli obiettivi ed una attenzione alla privacy e al consenso.
Se utilizzato correttamente, non è solo un canale accessorio, ma può diventare un vero acceleratore di conversione e relazione.
Richiamando un articolo precedente (link), e considerando l’evoluzione dell’applicativo, WhatsApp Business può oggi rappresentare un ulteriore canale di generazione vendite a costo praticamente nullo.
Per primo limite (e la prima strategia) è necessario partire da un presupposto chiave: sono raggiungibili solo gli utenti che hanno salvato il vostro contatto e che, allo stesso modo, sono presenti nella vostra rubrica.
Questo implica una fase preliminare spesso sottovalutata, la costruzione del bacino contatti.
Per farlo, è indispensabile attivare azioni mirate di acquisizione come la promozione del numero WhatsApp tramite social (con naturale sinergia con Meta) o il più banale “passaparola” via chat.
In altre parole WAB non genera traffico, ma lo intercetta e lo converte.
Da canale di contatto a leva di conversione
Una volta attivato il flusso di contatti, WhatsApp Business diventa uno strumento estremamente efficace per accompagnare l’utente verso la conversione.
Può essere utilizzato per:
– gestire richieste rapide
– ridurre le frizioni nel processo decisionale
– velocizzare il passaggio da interesse a acquisto
Tuttavia, è importante chiarire un aspetto strategico, WhatsApp Business non è (ancora) un sistema di vendita completo.
Resta un’applicazione di messaggistica evoluta, diffusa e immediata, ma che deve passare tramite strumenti esterni per gestire pagamenti, spedizioni e gestione ordini.
Il valore sta quindi nell’integrazione:
– invio di link di pagamento;
– condivisione di checkout;
– trasmissione di codici, offerte, schede prodotto.
Il tutto supportato da funzionalità come:
– messaggi di benvenuto;
– risposte rapide;
– automazioni base.
Che contribuiscono a costruire una percezione di professionalità e affidabilità.
L’obiettivo reale è la community
Oltre alla conversione, esiste un obiettivo più strutturale, la creazione di una community proprietaria.
Un asset diretto, non intermediato da algoritmi.
Questo può avvenire attraverso:
– iscrizione ai canali WhatsApp;
– inserimento in gruppi (con consenso esplicito);
– utilizzo di liste broadcast.
Con una regola fondamentale, non trasformare il canale in una sequenza di messaggi vendita; perché la comunicazione deve informare, coinvolgere e costruire relazione.
E la conversione diventa una conseguenza, non l’unico obiettivo.
Le possibilità di utilizzo sono molteplici e dipendono da vari fattori, target, tipologia di prodotto/servizio, posizionamento del brand.
Ma ecco alcuni esempi concreti:
– canali per contenuti aperti e aggiornamenti;
– gruppi esclusivi per clienti o qualificati;
– broadcast per call to action mirate;
– chat private per trattative o supporto diretto.
Le combinazioni sono numerose, ma gli obiettivi restano pochi e chiari, acquisire, convertire e fidelizzare.
WhatsApp Business offre un’elevata libertà operativa, ma richiede una coerenza strategica, un controllo degli obiettivi ed una attenzione alla privacy e al consenso.
Se utilizzato correttamente, non è solo un canale accessorio, ma può diventare un vero acceleratore di conversione e relazione.
