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6 vantaggi della vendita con i Marketplace (… e 6 svantaggi)

guida nel mondo dei marketplace
Tempo di lettura 3 minuti

 

Come per molti dei miei “articoli”, ciò che vado a scrivere deriva dalla mia esperienza e potreste trovarvi in disaccordo per alcune affermazioni.
Questi sono consigli che potrete autonomamente decidere se sfruttare o meno.

Dando per assodato che cosa è un Markeplace (nel caso leggi la definizione), andiamo ad elencare i sei vantaggi nell’uso di questo strumento.

  1. Si tratta di una struttura web già pronta e tendenzialmente di facilità di gestione. Quindi non serve costruire un sito e-commerce o avere conoscenze di programmazione per iniziare; il marketplace fornisce tutti gli strumenti per la gestione degli ordini, pagamenti e spedizioni.
  2. Gli acquirenti pongono maggiore fiducia e si sentono più sicuri su queste piattaforme, perché sono molto conosciute e consolidate. Ne sono un esempio Amazon, eBay o Zalando. Avendo così una maggiore probabilità di conversione/vendita.
  3. Hanno un’ampia visibilità ed un traffico elevato, attirando milioni di visitatori ogni giorno. Proponendo una vasta scelta, offrono un’esposizione immediata senza dover investire in SEO o pubblicità.
  4. C’è poi la possibilità di vendere a livello internazionale ad anche qui in pochi passaggi molti marketplace permettono di accedere a mercati globali senza dover gestire logistica e adattamenti locali complessi.
  5. Alcuni offrono anche servizi di logistica semplificata (FBA e servizi simili). Come Amazon con FBA (Fulfillment by Amazon), dove questi servizi di stoccaggio e spedizione consentono di ridurre il carico operativo del venditore ed avviare l’esportazione senza importanti investimenti.
  6. Ci sono poi gli aspetti legati al marketing ed alla pubblicità inclusi (o potenziabili). Queste piattaforme offrono strumenti di promozione interna (es. Amazon Advertising) per migliorare la visibilità senza dover creare campagne da zero.

Ed ora i 6 svantaggi.

  1. Si ha un’elevata concorrenza e una forte guerra dei prezzi. Essendo aperti a tutti, i marketplace favoriscono una forte competizione sui prezzi premiando chi espone prezzi bassi. Spesso penalizzando i piccoli venditori.
  2. Risulta molto difficile, se non impossibile fidelizzare i clienti. Perché i clienti ricordano (e si fidelizzano) al marketplace, non singolo il venditore. Rendendo difficile costruire un negozio riconoscibile e ottenere riacquisti diretti.
  3. La gestione delle recensioni e delle politiche di reso fornisce ai clienti dei marketplace molto potere. Questo piace agli acquirenti che sfruttano recensioni e resi a svantaggiando dei venditori; che si trovano a dover rispettare rigide politiche favorevoli ai soli acquirenti.
  4. La mancanza di controllo su prodotti, esperienza di acquisto e regole, limita la personalizzazione ed il rapporto diretto con il cliente.
  5. Ci sono poi le commissioni elevate ed i costi nascosti. Le piattaforme trattengono sempre una percentuale su ogni vendita (anche fino al 30%), oltre a costi aggiuntivi per pubblicità e logistica (quando vengono usate).
  6. In fine, ma a mio parere la peggiore, la totale dipendenza dalla piattaforma. Perché se il marketplace cambia regole (aumenta le commissioni o sospende il l’account), il business può subire un impatto significativo.

In conclusione, anche se i vantaggi sono a sfavore dell’avvio della vendita online tramite un marketplace, questi strumenti sono molto utili per partire. Anzi fondamentali. Però come amo dire, una volta imparato a camminare da soli, si può passare a correre.

alessandro

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