Vai al contenuto
articoli > Guide Social Network > Incassare: ricevere i pagamenti per il servizio offerto

Incassare: ricevere i pagamenti per il servizio offerto

Seller coach - Incassare ricevere i pagamenti per il servizio offerto
tempo di lettura 3 minuti


Ebbene sì, finalmente è arrivato il tanto agognato momento: incassare per il servizio che si andrà a svolgere (o che si è già svolto, nel caso di pagamento postumo).

Ribadendo un concetto fondamentale: a livello fiscale deve essere tutto a posto.
Questo perché si passa dal “vendere” servizi solo offline (quindi di persona, faccia a faccia) a gestirli anche online, da remoto. E questo comporta qualche attenzione in più.

A questo punto, c’è da scegliere quale modalità di pagamento offrire ai propri clienti.

Il punto di partenza: il bonifico

Non diamolo per scontato: il primo metodo da considerare è sicuramente il bonifico bancario.

In teoria è il meno oneroso, perché “senza commissioni”.
In pratica, qualche costo c’è comunque (tasse, costi bancari, conti business).

Ma il vero limite è un altro:
richiede un controllo manuale delle transazioni.

Non sempre arriva una notifica chiara dell’incasso e, se le operazioni aumentano, si rischia:

  • di non vedere un pagamento
  • oppure di verificarlo in ritardo

Con poche operazioni è gestibile, ma al crescere del volume può diventare un problema.

I sistemi di pagamento automatici

Arriviamo quindi ai pagamenti tramite sistemi automatici.

Il primo nome che viene in mente è PayPal, ed è corretto: è stato tra i primi a diffondersi (anche grazie ad eBay) ed è oggi uno dei leader.
Ma al di là del nome, è più utile capire cosa valutare.

Cosa considerare nella scelta

A livello economico

Ci sono tre aspetti principali:

  • eventuale canone mensile o annuale
  • commissione sulla singola transazione
  • quota fissa sulla singola transazione

Sono elementi semplici, ma da valutare bene.

Le commissioni percentuali incidono direttamente sul prezzo finale, quindi è importante capire se:

  • sono sostenibili
  • oppure se vanno già considerate nel prezzo di vendita (non aggiunte a parte)

La quota fissa, invece, ha un impatto diverso:

  • incide poco su importi alti
  • pesa di più se gli importi sono bassi e le operazioni tante

A livello operativo

Qui entrano in gioco aspetti molto pratici:

  • possibilità di integrazione con un sito
  • gestione dei pagamenti in modo indipendente
  • notifiche di pagamento e incasso
  • rendicontazione delle transazioni
  • gestione delle fatture delle commissioni

Questi sono i capisaldi. Le basi da tenere sempre presenti.

Gestione pratica dei pagamenti

Lasciando da parte per ora l’integrazione con un sito, diventa fondamentale poter gestire i pagamenti in modo semplice e veloce.

La soluzione migliore è avere una sorta di catalogo di servizi:

  • si crea una volta il servizio
  • lo si richiama quando serve
  • senza dover rifare tutto ogni volta

A questo si aggiungono:

  • le notifiche di pagamento (che segnalano incasso e operazione)
  • la rendicontazione, per vedere chi ha pagato, cosa e quando

In questo modo si tiene traccia di tutto senza complicazioni.

Un aspetto spesso sottovalutato

Un valore aggiunto, più per il cliente che per voi, è la personalizzazione:

  • pagina di pagamento
  • email
  • logo e colori

Sono dettagli, ma aiutano a trasmettere maggiore professionalità e sicurezza.

Funzioni avanzate

Ci sono poi funzionalità più evolute:

  • abbonamenti
  • pagamenti ricorrenti
  • automazioni

A volte sono già incluse, altre volte sono opzionali (e con costi più alti).

La scelta migliore è partire semplice e usare queste funzioni solo quando servono davvero.

Dove finiscono i soldi

Una domanda comune è: dove vanno i soldi incassati?

Non arrivano direttamente sul conto corrente, ma su un conto del provider.

Da lì si possono:

  • trasferire manualmente
  • oppure impostare trasferimenti automatici

È una procedura standard, utilizzata da tutti.

Conclusione

A questo punto si tratta solo di scegliere il servizio più adatto.

Non necessariamente il più economico, ma quello che:

  • è semplice da gestire
  • riduce gli errori
  • si adatta alla crescita nel tempo

Perché lato cliente, nella maggior parte dei casi, il lavoro è già stato fatto dal provider: i sistemi sono pensati per rendere il pagamento il più semplice possibile.