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Dai social “a costo zero” al piano editoriale
Nel precedente articolo abbiamo detto che, per iniziare senza investimenti, i social rappresentano uno strumento concreto e accessibile.
Facciamo quindi un passo avanti.
Senza entrare negli aspetti tecnici legati all’apertura di un account su Meta (Facebook e Instagram), TikTok, YouTube o altre piattaforme (tema che affronteremo in un altro momento) immaginiamo che il profilo sia già attivo e correttamente impostato: contatti, informazioni, immagini, biografia.
Ora non va creato.
Va costruito.
Da dove si comincia?
Dai canoni di Marketing (che per la complessità affronteremo successivamente) e da un piano editoriale.
Non un semplice calendario di pubblicazione, ma un progetto coerente con:
– i principi del marketing
– una visione di medio periodo
– un possibile approdo futuro verso un e-commerce proprietario o i marketplace
E, perché no, anche verso la presenza su più piattaforme.
Può sembrare complesso. In effetti lo è. Ma è un passaggio necessario.
Prima regola: credibilità e fiducia
Un profilo social, per funzionare, deve generare due elementi fondamentali:
– Credibilità
– Fiducia
Senza questi, ogni tentativo di vendita futura sarà fragile.
La credibilità si costruisce con contenuti coerenti, competenza e costanza.
La fiducia nasce dalla trasparenza, dalla continuità e dalla capacità di mantenere ciò che si promette.
La community non è un numero
L’obiettivo non è accumulare follower.
È costruire una community interessata e coinvolta:
– persone che interagiscono
– persone che osservano con continuità
– persone che iniziano a riconoscerti
Interazioni, commenti, visualizzazioni: tutto contribuisce alla costruzione della tua presenza digitale.
La crescita organica è più lenta e richiede pazienza, ma crea basi più solide.
Personal branding o identità aziendale?
Qui entra in gioco una scelta strategica.
Se sei una realtà piccola o individuale
Se sei tu a “metterci la faccia”, un approccio di personal branding può essere efficace.
Significa costruire il brand attorno alla tua persona, selezionando quegli aspetti distintivi che sono rilevanti per il tuo pubblico.
È una strada frequente nelle realtà con struttura ridotta.
È possibile anche gestire:
– un profilo personale
– un profilo aziendale
Ma attenzione: significa raddoppiare il lavoro.
I contenuti non devono essere duplicati, bensì complementari.
Ad esempio:
– nel profilo personale racconti un’esperienza diretta legata al tuo prodotto o servizio
– nel profilo aziendale spieghi il processo, i risultati, la parte organizzativa
Se hai una struttura più organizzata
Puoi concentrarti sull’identità aziendale, creando contenuti che integrino:
– dimensione produttiva
– dimensione umana
– visione e valori
In questo caso la narrazione deve essere omogenea, coerente e riconoscibile.
Il percorso: notorietà, attenzione, ricordo
Definita l’identità e strutturato il piano editoriale, il percorso da affrontare è progressivo:
– Notorietà > farti conoscere
– Attenzione > farti ascoltare
– Ricordo > rimanere nella mente del pubblico
Tutto questo richiede costanza e coerenza.
Solo organico, per ora
In questa fase stiamo volutamente escludendo l’advertising, che affronteremo in seguito.
Qui parliamo esclusivamente di crescita organica:
più lenta, più faticosa, ma utile per costruire basi solide prima di eventuali investimenti pubblicitari.
Il lavoro da pianificare è significativo.
Se sei arrivato fino a qui, probabilmente hai compreso che i social non sono uno spazio da riempire, ma uno strumento da progettare.
E forse sei pronto ad affrontarlo con metodo.
