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Ok, partiamo da una cosa semplice: questa è la solita routine nella gestione degli ordini.
Allora perché succede sempre che perdi tempo per sistemare gli stessi problemi? Spesso sono errori che si ripetono, e che si potrebbero evitare.
Non esiste una formula magica, ma ci sono delle regole base che, se seguite, ti risparmiano un bel po’ di grattacapi.
La più importante? Controlla sempre che ci sia il numero civico. Anche se è “senza numero”, l’importante è che venga specificato.
Poi bisogna capire dove va la merce: se è una casa privata, bastano nome e cognome del destinatario.
Se invece è un’azienda, serve anche la ragione sociale, cioè il nome dell’attività. E qui occhio: l’autista non conosce chi abita o lavora lì. L’unica cosa che può leggere è quello che c’è scritto sul citofono o campanello. Quindi usa quel riferimento.
Altra cosa fondamentale: verifica che CAP e Comune siano corretti. Sembra banale, ma è un errore più comune di quanto si pensi. E se puoi, controlla anche la provincia.
Poi ci sono telefono e mail. Il telefono, anche se spesso non usato dagli autisti (non sempre hanno un cellulare aziendale), può tornare utile alla filiale per contattare il cliente. La mail invece serve quasi sempre: tracking, notifiche, richieste extra… tutto passa da lì.
In pratica: se manca uno di questi dati, la consegna rischia di bloccarsi. E chi dovrà rimediare? Esatto, tu.
Quindi meglio controllare tutto prima, piuttosto che rincorrere i problemi dopo.
Qualche consiglio extra:
- Se la destinazione è in una frazione, quartiere o contrada, indicala nella via.
- I sistemi dei corrieri hanno campi con pochi caratteri, quindi usa abbreviazioni chiare (es. “Viale Camillo Benso Conte di Cavour 133” diventa “VLE CBC Cavour 133”).
- In grandi condomini o complessi, specifica scala ed edificio, se possibile.
Insomma, tutto si riduce a una regola semplice: usa il buon senso.
Fai attenzione ai dettagli, e vedrai che gestire tanti ordini sarà più facile.
Occhi aperti e via con l’evasione.
Buon lavoro!
