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Hai presente quando stai per concludere un acquisto online e ti viene suggerito un prodotto simile o complementare a quello che hai nel carrello? Ecco, questo è il momento perfetto per mettere in pratica strategie di upselling o cross selling.
Queste tecniche, molto usate nei negozi online, puntano a far crescere il valore medio del carrello proponendo articoli affini, utili o semplicemente interessanti per chi sta già comprando qualcosa. In parole semplici: se un cliente sta acquistando un prodotto, perché non proporgli qualcosa che lo completi o lo migliori?
L’upselling consiste nel suggerire una versione più evoluta, più accessoriata o comunque più costosa del prodotto scelto. Ad esempio: stai comprando una scarpa da trekking? Ti mostro la versione impermeabilizzata o resistenze alle temperature più basse.
Il cross selling, invece, punta su prodotti complementari. Se stai sempre acquistando delle scarpe da trekking, ti propongo delle calze performanti per le lunghe camminate, o una maglia traspirante ma che ti protegge dal vento. Sono cose che non servono per forza, ma che rendono l’esperienza d’uso più completa.
Queste tecniche funzionano particolarmente bene con articoli a basso costo. Perché? Perché quando il prezzo è contenuto, è più facile che il cliente aggiunga un prodotto extra al volo, senza pensarci troppo. E se poi l’abbinamento ha senso, il gioco è fatto!
La buona notizia? Non serve essere esperti di marketing per metterle in pratica. Oggi molte piattaforme ecommerce offrono plugin e strumenti facili da usare, pensati proprio per creare promozioni mirate e automatizzate. Bastano pochi clic per iniziare.
Insomma, upselling e cross selling sono due strategie intelligenti per aumentare le vendite senza essere invadenti. Basta un po’ di creatività e attenzione al comportamento dei clienti. E ogni acquisto può diventare un’opportunità in più.
