Vai al contenuto
articoli > Guide CMS > Rispondere bene a un’email non è scontato (e fa la differenza)

Rispondere bene a un’email non è scontato (e fa la differenza)

Blog seller Coach - Rispondere bene a un’email non è scontato (e fa la differenza)
tempo di lettura 2 minuti


A volte ci sembra una cosa banale: arriva un’email, leggiamo al volo, rispondiamo come capita e via. Ma fermiamoci un attimo. Una risposta ben scritta, chiara e curata può davvero fare la differenza, soprattutto quando si lavora con clienti, fornitori o partner.

Il primo passo? Leggere con attenzione. Sì, proprio così: leggere davvero. Capire cosa chiede l’interlocutore, cogliere il tono, il contesto e l’intento. Solo così possiamo rispondere in modo preciso, senza dover tornare sull’argomento mille volte.

Poi arriva la parte della risposta. L’obiettivo è essere:

  • Chiari, per evitare fraintendimenti
  • Sintetici, senza diventare frettolosi
  • Esaustivi, cioè dare tutte le informazioni utili

Il tono? Dipende. Se chi ci scrive è molto formale, manteniamoci su quel livello. Se invece usa un linguaggio più diretto e amichevole, possiamo adeguarci, senza scadere nel “ciao bro”. In ogni caso, professionalità e gentilezza devono sempre esserci, sia che si scriva con tono formale che informale.

Un consiglio utile: usate gli elenchi puntati o numerati. Aiutano a rendere il testo più leggibile, specie se ci sono più punti da toccare. E non dimentichiamo la grammatica: anche se il tono è semplice, l’italiano deve essere corretto.

Se non siamo sicuri al 100% di cosa voglia l’utente, non andiamo subito nel dettaglio. Possiamo rispondere così:

“Se ho capito bene, le serve [interpretazione]. È corretto? In caso contrario, mi dia pure maggiori dettagli.”

In questo modo, evitiamo inutili scambi di email. Perché ricordiamolo: stiamo scrivendo un’email, non chattando su WhatsApp. Più chiari siamo, meno tempo perdiamo tutti.

Altro errore comune: mandare solo un link. Meglio anticipare le informazioni principali e poi aggiungere il link come approfondimento. Se il prodotto o servizio richiesto non è disponibile, possiamo:

  • Proporre un’alternativa
  • Chiedere se vuole essere ricontattato quando sarà disponibile
  • Offrire qualcosa in più (up selling) o qualcosa di complementare (cross selling)

E chiudiamo sempre con cortesia. Una frase gentile lascia il segno, fa piacere e dà un tono umano alla comunicazione. Alla fine dell’email, aggiungiamo i contatti dell’azienda e, importantissimo, firmiamo con nome e cognome. Fa capire all’utente che c’è una persona reale dall’altra parte. E magari, la prossima volta, chiederà proprio di voi.