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Vado subito al punto, così non perdi tempo: no, non è importante obbligare gli utenti a registrarsi per completare un acquisto.
E ora ti spiego perché (tranquillo, niente papiri!).
Prima di tutto, costringere qualcuno a creare un account può farlo scappare. È una seccatura: email, password, conferme… e onestamente, abbiamo già abbastanza password da ricordare.
Secondo punto: tanto i dati del cliente li avrai comunque. Se deve ricevere un pacco o vuole una ricevuta, quelle informazioni le deve inserire per forza.
E per la privacy? È coperta al momento dell’acquisto, quando accetta i termini. Se poi vuoi anche la sua email per la newsletter, lì serve un consenso a parte (ma questa è un’altra storia).
Magari adesso pensi: “Eh, ma con la registrazione il cliente ha tutto salvato!”.
Vero, ma oggi i browser fanno già gran parte del lavoro: salvano indirizzi, suggeriscono dati… insomma, facilitano la vita anche senza account.
Quindi, se proprio vuoi proporre la registrazione, fallo in modo smart: permetti di accedere con Google, Facebook, Apple… così il cliente non deve compilare niente e tu ottieni comunque i dati.
Ci sono però dei casi in cui la registrazione ha senso. Ad esempio, se offri raccolte punti, sconti personalizzati o bonus per chi ordina spesso. In quel caso, un account serve per gestire tutto al meglio, ed è anche un valore aggiunto per il cliente.
In conclusione: metti sempre al centro l’esperienza dell’utente. Se registrarsi porta vantaggi veri, ok. Altrimenti, meglio lasciar perdere.
