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L’email marketing è morto?

Blog seller Coach - L’email marketing è morto?
tempo di lettura 2 minuti


L’email marketing è morto? Ma va, è solo cambiato.

Ma no dai, non è morto. L’email marketing è vivo, solo che si è evoluto, si è messo il vestito buono e ora si comporta in modo un po’ diverso rispetto a qualche anno fa.
Ok, magari non è nel suo momento di massimo splendore (anche perché diciamolo, tante mail finiscono dritte nella casella dello spam) ma funziona ancora, eccome se funziona.

Una volta era tutto più “spinto”: arrivavano valanghe di email, piene zeppe di informazioni, offerte, link, banner, promozioni. Un po’ come quei volantini che ti infilano nella cassetta della posta. C’erano così tante cose da leggere che alla fine… non leggevi nulla.

Oggi la musica è cambiata. Meno quantità, più qualità.
Se vuoi fare email marketing come si deve, devi concentrarti sui dettagli. Personalizzare. Fare in modo che la tua email non sembri “una delle tante”, ma quella pensata proprio per quella persona.

Meno è meglio: meno testo, ma più mirato. Meno grafiche, ma curate. Ogni parola deve avere un motivo per essere lì. Ogni contenuto deve stimolare curiosità, emozione, desiderio.
L’obiettivo? Portare l’utente ad aprire la mail, leggerla e poi agire. Magari cliccare, magari iscriversi a qualcosa, magari semplicemente ricordarsi di te. Non è sempre e solo una questione di vendite. È una questione di relazione.

Sembra facile? Eh no. Facile no, ma possibile sì.

Prima di tutto bisogna conoscere chi riceve le tue email. Capire chi sono, cosa gli piace, cosa cercano. Questo significa raccogliere dati, creare categorie, segmentare la lista.
È un lavoro di pazienza, lo so. Ma è come preparare un abito su misura: serve tempo, ma poi la differenza si vede (e si sente).

Solo dopo puoi passare alla parte creativa, quella bella: scrivere, impacchettare, immaginare contenuti che parlino davvero alle persone. Così la tua newsletter non sarà più una tra tante, ma quella che aspettano. Quella che leggono con piacere.
Magari perché porta consigli utili, notizie interessanti, o perché chi la riceve sente di far parte di qualcosa. Di una community, di un mondo che gli somiglia.

E sai cosa c’è? Se riesci a far sentire speciali i tuoi iscritti, magari offrendo contenuti esclusivi o vantaggi solo per loro… beh, hai fatto centro.

Ah, un’ultima cosa: ricordati che tutto parte dall’utente. Dalle sue azioni. Dai suoi clic.
Vuoi sapere cosa gli piace? Chiediglielo. Invitalo a raccontarti un po’ di sé. Magari con un quiz, un piccolo sondaggio, o anche solo con un bel contenuto che lo invogli a interagire. Incentivalo. Coinvolgilo. E poi… coccolalo e premialo.